Il vuoto non è assenza, ma possibilità. La materia si fa traccia di ciò che non si vede: un paesaggio mentale, un respiro trattenuto, una memoria che non ha ancora trovato forma. L’opera indaga lo spazio tra il pensiero e il silenzio, dove ogni segno diventa attesa. Nel bianco inquieto della superficie si apre un varco: l’idea che anche l’assenza possa avere un peso.