Appartenenze

Angelo Funari - Italy

Appartenenze nasce dalla riflessione sul rapporto tra individuo, spazio e bisogno di trovare un luogo a cui sentirsi legati. Al centro della scena, una figura è seduta su un’altalena sospesa sull’acqua, stretta tra due grandi strutture architettoniche che sembrano delimitare il passaggio verso un orizzonte aperto.

L’altalena diventa una condizione di sospensione: la figura non è completamente dentro né completamente fuori da questo spazio, ma rimane in equilibrio tra due possibilità. L’acqua, che invade anche l’architettura, rende instabile il confine tra ciò che è solido e ciò che è mutevole, tra il luogo conosciuto e quello ancora da raggiungere.

Le piccole figure inserite nelle aperture delle architetture suggeriscono altre presenze, altre individualità, ciascuna racchiusa nel proprio spazio. Ne emerge una riflessione sull’appartenenza come bisogno umano, ma anche come possibile forma di separazione: cerchiamo luoghi, relazioni e identità in cui riconoscerci, ma allo stesso tempo rischiamo di rimanere confinati dentro ciò che ci definisce.

L’orizzonte marino rappresenta invece una possibilità di apertura, un oltre ancora indefinito. La figura sull’altalena rimane così sospesa tra radicamento e libertà, appartenenza e distacco, sicurezza e desiderio di attraversare il limite.

L’opera appartiene alla serie “Geografie dell’Inconscio”, nella quale lo spazio esterno diventa una rappresentazione di uno spazio interiore: non un luogo reale, ma una geografia mentale in cui architettura, acqua e figura umana traducono stati emotivi e interrogativi sull’identità.

I ♥ YICCA

Dati dell'opera

Pittura - Acrilico
Dimensioni dell'opera - L 60 | A 80 | P 3,0
Creato il 4 agosto 2026

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