Suspended States

Maryam Baniasad - Iran

Suspended States nasce da una sensazione personale di pressione continua e vulnerabilità invisibile.

Ho realizzato quest’opera pensando alla condizione di vivere in un mondo in cui il senso di sicurezza può dissolversi in qualsiasi momento. Il lavoro nasce da una percezione reale del conflitto contemporaneo e dalla tensione psicologica che lascia nel corpo e nella mente, anche quando tutto sembra immobile.

Le strutture nere laterali convergono verso un centro fragile e sospeso, creando una tensione che sembra trattenersi poco prima dell’impatto. Le forme appuntite evocano una minaccia costante, una pressione invisibile che circonda il corpo senza lasciargli via d’uscita.

Al centro, la sfera riflettente assorbe lo spazio, la luce e il corpo dello spettatore. Il riflesso trasforma chi osserva in parte dell’opera stessa, coinvolgendolo in quella condizione di vulnerabilità e tensione psicologica da cui il lavoro nasce.

Il vuoto tra le due strutture diventa il vero nucleo dell’opera, uno spazio instabile dove paura, resistenza e sopravvivenza convivono in silenzio.

Pur partendo da un’esperienza personale, l’opera parla di una condizione condivisa, vivere sotto una pressione costante, in un equilibrio fragile tra minaccia, incertezza e sopravvivenza emotiva.

Lo spazio dell’opera diventa così uno stato mentale condiviso, dove vulnerabilità, tensione e presenza continuano a esistere anche dopo lo sguardo.

I ♥ YICCA

Detalles de la obra

Instalación - Varios materiales
Tamaño de la obra - Anch 110 | Alt 70 | Prof 80
Creado el 20 septiembre 2018

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