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Marco Barberio

Hombre

Nacido en: Lamezia Terme (Italy) el 29 noviembre 1971.

Actualmente viviendo en: Lamezia Terme (Italy).

Actividad:

Nasco nel 1971 in un comune Calabrese: Lamezia Terme. Durante tutta la mia vita ho sempre

coltivato la passione per l’arte e la creatività, anche senza frequentare scuole d’arte.

Mi ritengo un autodidatta, e come tale ho sempre ricercato in autonomia la mia strada.

Ho trascorso l’adolescenza negli anni ottanta col mito dei graffiti americani e della pop art, da qui

nascono le mie prime opere sui muri della città. Negli anni novanta mi trovo nel bel mezzo della

rivoluzione digitale e la nascita di Internet. Grazie alla predisposizione alle nuove tecnologie e

l’amore per l’arte, fondo insieme ad amici una web company con l’incarico di art-director. Nei

continui viaggi negli Stati Uniti consolido definitivamente l’attitudine nel scegliere soggetti

metropolitani per i miei dipinti realistici con richiami a icone pop.

Il linguaggio della mia pittura è quello che chiamo Sampled Realism o Realismo Campionato.

Per compierlo al meglio utilizzo un gran numero di stencil, per l’opera al Macro, ad esempio, ne ho

utilizzato più di duecento.

Il Sampled Realism è un modo di tradurre un’idea astratta, uno stato d’animo del mondo reale e

della vita di tutti i giorni, nella rappresentazione artistica, tentando di trovare un corretto

bilanciamento tra scienza a arte.

La resa pittorica è realizzata, inquadrandosi nell’epoca del digitale, con la tecnica del

campionamento. L’esempio classico di campionamento ci è dato dal mondo della musica: l’onda

sonora di uno strumento suonato dal vivo viene percepito come un segnale “continuo”. Nel

momento in cui viene “catturato” digitalmente, avviene un processo di campionamento dove data

una certa frequenza vengono memorizzate le informazioni di quel segnale. In questo modo quel

segnale analogico continuo della realtà diventa un segnale digitale discontinuo, evidentemente

con delle lacune. Ma questo nuovo segnale digitale, che può essere in qualche modo

memorizzato, viene percepito esattamente come quello reale analogico. Nell’era del digitale gran

parte della realtà che viviamo tende ad essere “campionata” e intrappolata in apparati elettronici.

Analogamente nel Sampled Realism l’immagine viene realizzata con processo di semplificazione

dei colori, un “campionamento”. In questa ottica i colori non vengono mescolati ma diventano

macchie, curve fra le quali non vi sono sfumature. Proprio come si vede in topografia con le curve

di livello, o in tomografia dove la resa tridimensionale del corpo è data da campioni a strati. Il salto

più o meno evidente tra una curva ed un’altra nasconde un’omissione. Se vogliamo è un po’ una

metafora della vita moderna digitale. Ogni giorno perdiamo dei pezzi che riteniamo poco

importanti, in ogni caso ad uno sguardo distratto e complessivo non si nota questa perdita. Ecco

perché realismo campionato: ad uno sguardo d’insieme, i dipinti sembrano ricercare il realismo,

ma con uno sguardo più attento, notiamo tutte le manchevolezze segnate dal netto contrasto

cromatico tra una curva ed un’altra.

A differenza dell’iperrealismo che si è contraddistinto per la maniacalità dei dettagli, sotto tutti gli

aspetti esagerata, il Sampled Realism si pone in antitesi laddove tende volutamente a tralasciare

dettagli e si propone di perdere informazioni. Queste lacune rappresentano si le manchevolezze

della nostra vita, ma nello stesso tempo ci danno l’opportunità di ricostruire una nuova realtà

rimodulata sulla nostra conoscenza ed esperienza.

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