Dor
Dor rappresenta l’inizio della mia ricerca pittorica e nasce dal desiderio di interrogare il rapporto tra memoria, appartenenza e radici. Una figura femminile invita lo spettatore ad attraversare una soglia: oltre la porta, lo spazio si apre a una luce e a colori più caldi, in contrasto con l’atmosfera fredda dell’esterno.
La porta diventa così un passaggio verso la memoria, un invito gentile a entrare e a restare nel calore dei ricordi e delle proprie radici. Il suo blu richiama il colore delle case tradizionali romene, ma allude anche al “dor”, quella forma di nostalgia e desiderio profondamente legata alla distanza, all’assenza e al senso di appartenenza.
Sul vetro, uno stormo di uccelli appare come un’immagine fugace: un ricordo che attraversa la memoria e subito si allontana. Dor nasce così in quello spazio sospeso tra ciò che è presente e ciò che, pur lontano, continua a chiamarci.