LA PREDA è un lavoro nel quale l’artista ha indagato in prima persona ciò che quotidianamente viene affrontato da chi vive una relazione tossica e disfunzionale, tanto con sé stesso quanto con il suo prossimo.
Questo lavoro traspone visivamente la lotta che l’individuo compie nell’attraversamento della sofferenza, e rende sensibile la desolazione che spesso accompagna la presa di coscienza della realtà della propria situazione.
La lotta della protagonista contro il vincolo che la trattiene in quello scenario è disperata e apparentemente inefficace, un cappio tanto più soffoca quanto più il soggetto tenta di allontanarsi, sfuggire alla relazione. L’origine di tale vincolo è d’altronde fuori campo, non aggredibile: il carnefice è infatti dietro le spalle, fuori dalla vista ma ben presente all’altro capo della corda, giocando il suo crudele tiro alla fune con l’alito vitale della preda.
LA PREDA aspira a rappresentare un’esperienza emotiva universale, della quale tutti hanno conoscenza, ciascuno in base alla propria esperienza di vita.
Realizzato nell’Oristanese, nei luoghi di un recente rogo, LA PREDA è atto performativo fortemente legato al paesaggio che non è mero sfondo di un’azione, bensì esso stesso parte integrante di essa.
LA PREDA is a work in which the artist has personally explored the daily struggles of those living in toxic and dysfunctional relationships, both with themselves and with others. This work visually transposes the struggle an individual endures in navigating suffering, and makes tangible the desolation that often accompanies the realization of one's situation. The protagonist's struggle against the bond holding her in that situation is desperate and seemingly ineffective, a noose that suffocates the more the subject tries to distance himself, to escape the relationship. The origin of this bond, moreover, is off-screen, untouchable: the executioner is behind her, out of sight but very present at the other end of the rope, playing his cruel tug of war with the prey's lifeblood. LA PREDA aspires to represent a universal emotional experience, familiar to everyone, each based on their own life experiences. Carried out in the Oristano area, on the site of a recent fire, LA PREDA is a performative act strongly linked to the landscape which is not merely the backdrop to an action, but rather an integral part of it.