Kobieta
Urodzona w: Como (Italy) 20 październik 1964.
Obecnie mieszkający: Verbania (Italy).
Działalność: Malarstwo; Rzeźba;
Emanuela Mezzadri vive e lavora a Bieno di S. B. Verbano (VB).
Cresciuta a Milano studia pittura all’Accademia di Belle Arti di Milano prima con Luciano Fabro, poi con Diego Esposito.
La poesia haiku è fonte d’ispirazione per le sue opere.
La ricerca di materiali capaci di interpretare la propria arte la porta al recupero di oggetti del quotidiano intrisi di storia e, in pittura, all’utilizzo di vecchi lini e di stoffe in pile su cui interviene sperimentando impasti materici, reazioni chimiche e interventi fotografici.
Collabora con scuole ed enti socio-riabilitativi insegnando la tecnica della ceramica e altre materie artistiche.
RIFLESSIONI ARTISTICHE
La poesia nasce dal vissuto, dalla voglia di riappropriarsi di ciò che è stato e che potrebbe essere ancora, dall’interpretazione che ognuno dà alle cose, una mutevole fotografia della mente che crea il presente con l’accaduto.
Riutilizzare ciò che la natura ha modificato o che qualcuno ha creato nel passato e che è stato buttato, è ricordare chi ha avuto una storia e ricrearne un’altra oggi. Tramandare oggetti, materiali, simboli di linguaggi indefiniti apparentemente semplici, è il rispetto delle radici del presente. Il ricordo è importante per poter capire cosa siamo, cosa sentiamo. Tutto ha un passato e va rispettato, anche se diverso, per poter creare la speranza di una nuova memoria da sperimentare.
Il mio lavoro è una poesia haiku trasformata in immagine.
E’ un’intenzione artistica che vuole ottenere l’equilibrio compositivo dove parole, spazio, materia e colore risultino importanti in uguale misura.
Voglio rappresentare l’orizzonte, la linea che apparentemente divide elementi naturali contrapposti quali il cielo, l’acqua e la terra, ma da cui scaturisce la luce, la vita.
Avendo praticato la ceramica raku e condividendo la saggezza del kintsugi ho sentito la necessità di riportare quelle filosofie di vita all’interno delle mie esperienze pittoriche, cercando di esaltare l’armonia delle piccole cose e la bellezza della semplicità, rompendo e ricreando lo spazio, perché la vita è integrità e rottura insieme, una ricomposizione costante ed eterna che esalto con il blu il colore dell’equilibrio.
La poesia la utilizzo per definire l’idea, la successione numerica di Fibonacci per costruire lo spazio, gl’impasti ceramici su carta, lino e pile per ottenere la materia e l’inchiostro puro o diluito per il colore e la luce.