"Pensiero ipnotico" altorilievo bronzo
A partire da una scatola di scarpe in cartone, creo il blocco da lavorare, riempiendola di gesso e rinforzandolo un po'. Anche se si scolpisce come se fosse marmo o qualsiasi pietra, ha il grande vantaggio che non è un materiale duro, si lavora direttamente con il raschietto, la spatola, un coltellino o scalpellino.
Una volta finita la lavorazione del gesso, porto il pezzo in fonderia per la fusione in bronzo, bronzo che nel possibile preferisco rifinire personalmente, lavorandolo con la smerigliatrice o flessibile, levigarlo, patinarlo di persona e lucidarlo o dargli un protettivo.
Mi piacciano che rimangono i segni dei movimenti fatti durante la creazione o la testura, come traccia dello sforzo che ha fatto l'opera per nascere, in qualche modo è così per tutto; ci vuole tanta energia all'origine di ogni nuovo evento che spunta sul mondo.
“Pensiero ipnotico” ci rimanda a quei stati in cui siamo travolti da un'onda ipnotica, nei quali siamo assorbiti da un solo, ossessivo, pensiero ipnotico che non lascia spazio a nient'altro.