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La Terra respira ancora

Tecnica: Tecnica mista su lastra di metallo

Dimensioni: 29,5 × 33 cm

Supporto: lastra di metallo/acciaio

Materiali: Ossidazioni su metallo, patinatura con elementi organici e inorganici trasferiti con tecnica aceton transfer, sabbia di fiume, polvere di metallo, tessere in ceramica lavorate a mano, acrilico, smalti trasparenti, foglia d’oro.

 

Descrizione:

L'opera si presenta come una stratigrafia visiva e materica della terra ferita. La lastra di metallo non è semplicemente un supporto, ma un elemento semanticamente attivo: il metallo è materia primordiale estratta dalla terra, è industria, è trasformazione. Nella sua progressiva ossidazione porta in sé il tempo geologico, quella lenta metamorfosi chimica che l'Antropocene ha accelerato oltre ogni misura naturale.

Le ossidazioni che si aprono sulla superficie, brune, nerastre, dorate, evocano gli strati sedimentari del suolo, i corsi d'acqua prosciugati, le cicatrici lasciate dall'estrazione e dall'inquinamento. Non sono effetti decorativi, ma processi: il metallo reagisce, si trasforma, si deteriora come la terra stessa. La polvere di metallo e la sabbia di fiume introdotte nell'opera amplificano questa lettura: materie prelevate direttamente dall'ambiente, restituite all'opera in forma di memoria fisica e tattile.

Le tessere in ceramica lavorate a mano, frammenti che emergono come pietre, noduli, residui, introducono il gesto umano come responsabile e testimone. La ceramica appartiene alla lunga storia del rapporto tra uomo e terra: è la prima forma con cui l'essere umano ha trasformato l'argilla, cioè la terra stessa, in cultura. Qui ritorna in frammenti, quasi fossili di un'esistenza.

Gli smalti trasparenti che velano la superficie agiscono come una membrana, pelle del suolo, falda acquifera, coltre atmosferica, che rende visibile ciò che normalmente è nascosto sotto i nostri piedi. L'oro che percorre la composizione come una vena carsica non è lusso, ma minerale: richiama le ricchezze estratte dalla terra, il prezzo pagato per la civiltà industriale.

L'opera non illustra la catastrofe ambientale: la incarna nei propri materiali, trasformando il processo creativo in un atto di scavo, di ricognizione, di ascolto della materia. È "terra bruciata" non come metafora, ma come condizione fisica dell'opera stessa.

 

Roma, 04/05/2026

In Fede

 

Elisabetta Accoto


ELISABETTA ACCOTO

ELISABETTA ACCOTO

Artwork Collection:

» Memoria

Artwork Details

Painting - Mixed technique
Artwork Size - Width 33 | Height 29 |
Created on 4 May 2026

Artwork price

450 €

Current ownership of the artwork

ELISABETTA ACCOTO

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